Inizia il nostro percorso tra le opere di Caterina Zen con “Le radici di Cittadella”, un’opera che evoca un profondo senso di connessione e appartenenza.
Le mura che dominano l’immagine sono un segno inequivocabile, è Cittadella (provincia di Padova) il luogo in cui ci troviamo.
Questo dipinto è una rappresentazione affettuosa del posto che Caterina chiama “casa”, in cui costruisce la sua famiglia e sente di potersi identificare.
Il fulcro dell’opera è un albero in primo piano, spoglio ma intensamente rosso. Questa scelta cromatica è particolarmente suggestiva poiché l’albero sembra aver attraversato molte stagioni eppure è rosso come il sangue.
Questo colore rappresenta proprio la vitalità, la linfa che scorre.
La simbologia delle radici e dei rami richiama il nostro sistema nervoso, suggerendo una connessione profonda tra l’essere umano e il suo ambiente, tra il passato e il presente. Il grigiore della realtà, tipico di un giorno d’inverno, serve da sfondo a questa rappresentazione.
Emerge una potente consapevolezza: quella di essere vivi, radicati in un luogo, e in costante crescita, in attesa di un rinascimento futuro.
“Le radici di Cittadella” offre una riflessione commovente sull’importanza della radicazione, dell’appartenenza e della vitalità, utilizzando Cittadella come cornice per esplorare temi universali della vita umana.
Caterina Zen cattura magistralmente l’essenza di questa connessione tra l’uomo e la sua casa, tra il passato e il presente, e ci invita a contemplare la bellezza e la complessità di queste relazioni.