© Copyright  Caterina Zen

Ciottoli
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Ciottoli

Dopo aver visto l’opera “Il parcheggio” e aver maturato una riflessione sulla necessità di riprendere contatto con sé stessi, in un mondo che ci vuole sempre più affannati nel tran-tran delle nostre vite, Caterina presenta un’altra opera.

“Ciottoli” è un’opera che crea un potente dialogo tra il mondo cittadino moderno e il mondo contadino, evocando una riflessione sul passato e sul nostro rapporto con la terra.

Ho proposto una visione d’insieme tra queste opere perché è affascinante contemplare contemporaneamente le due realtà, una moderna e l’altra che ci riconnette alle nostre origini.

La rappresentazione di un campo di terra brulla in “Ciottoli” è un’immagine che colpisce soprattutto coloro che vivono in luoghi ancora legati alla terra ma che, peccando di superficialità, non si sono mai soffermati ad apprezzarne il valore.

Caterina agisce come custode di memorie condivise, facendo risorgere nella mente degli osservatori la visione di generazioni passate che lavoravano la terra con le mani.

L’atmosfera sospesa dell’opera ci trasporta indietro nel tempo.

La rappresentazione dei ciottoli e della terra sembra trasmettere la sensazione di camminare su quel terreno, di percepire il profumo della terra stessa.

“Ciottoli” ci invita a riflettere sulla nostra evoluzione come società e sulla necessità di preservare il legame con il nostro passato e di apprezzare le nostre origini agricole.