Un’affascinante figura femminile cattura l’attenzione con il suo profilo etereo, sfuggente, custode di un segreto.
Con uno stile che conserva la profondità cromatica e la sensibilità materica che contraddistinguono il suo percorso, Caterina Zen rilegge in chiave contemporanea il mito di Penelope, simbolo di speranza, fedeltà e resistenza.
Affida a questa presenza evanescente il racconto universale della forza silenziosa delle donne, quell’antica arte di tessere i fili sottili della tristezza e della trasformazione per sopravvivere all’incertezza e al dolore di un’assenza.
I bagliori dorati si intrecciano come una trama misteriosa, intima, ancora da scrivere o da ricostruire, metafora di una resistenza gentile che unisce le due metà della vita: l’ombra e la luce, la perdita e la rinascita